I primi mesi dell’anno, è risaputo, sono caratterizzata da un continuo bilancio su cosa è stato e da previsioni più o meno rosee su quel che sarà. Ecco che febbraio si presenta come uno dei periodi più ricchi di previsioni su quella che sarà la situzione economica del prossimo anno.
L’ADUC sul proprio sito propone un utile articolo in cui chiarisce quali siano le previsioni in corso.
Per prima cosa viene sottolineato come il 2009 fosse stato anticipato da previsioni di disastri economici, dai fallimenti bancari, alla presunta “espulsione” dell’Italia dall’area euro.
Oggi gli analisti si apprestano alle loro previsioni con calma e moderazione. Il messaggio che dovrebbe giungere ai risparmiatori è quello della scarsa utilità delle previsioni stesse, che conducono spesso a decisioni fallimentari. Questo avviene percheè le previsioni, in quanto tali, sono soggette ad una grande percentuale di rischio, che fa in modo che spesso si presentano poco coerenti con a realtà.
Ammesso che le previsioni siano corrette, fa notare l’ADUC, restano comunque dei costi che di fatto sconsigliano di seguire le previsioni come guida delle proprie scelte. Facciamo riferimento in particolare ai costi operativi. Nonostante la consapevolezza di ciò, molti seguono le previsioni, come l’animo umano stesso porta a fare. Le previsioni, del resto, sono alla base di qualsiasi scelta dal momento che “si fa qualcosa pensando che la stessa abbia determinati effetti”. le previsioni stesse, però, sono spesso agli antipodi degli investimenti sensati. Questi ultimi, infatti, si basano su decisioni a lungo termine, su strade da seguire indipendentmente da eventuali “deviazioni” del mercato, spesso indicate anche dalla previsioni.
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