<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Blog finanza e risparmio</title>
	<atom:link href="http://finanza.guidaconsumatore.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://finanza.guidaconsumatore.com</link>
	<description>Consigli e consulenza su mutui, investimenti e risparmio</description>
	<lastBuildDate>Sun, 14 Mar 2010 11:19:16 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Sconfiggere la crisi investendo?</title>
		<link>http://finanza.guidaconsumatore.com/investimenti/00759_sconfiggere-la-crisi-investendo/</link>
		<comments>http://finanza.guidaconsumatore.com/investimenti/00759_sconfiggere-la-crisi-investendo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 11:19:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Blanco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[investire comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[investire periodi crisi]]></category>
		<category><![CDATA[investire pubblicità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://finanza.guidaconsumatore.com/?p=759</guid>
		<description><![CDATA[Da più parti viene sostenuto che il rimedio contro la crisi sia una maggiore diffusione e forza degli investimenti sul territorio, compresi tutti gli investimenti comunicazionali che potrebbero portare una azienda ad affermare e diffondere il proprio marchio, trasformando esso stesso in un valore. Dalla parte opposta c&#8217;è, invece, chi aspetta &#8220;tempi migliori&#8221; che accantona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da più parti viene sostenuto che il rimedio contro la <strong>crisi </strong>sia una maggiore diffusione e forza degli investimenti sul territorio, compresi tutti gli investimenti comunicazionali che potrebbero portare una azienda ad affermare e diffondere il proprio marchio, trasformando esso stesso in un valore. Dalla parte opposta c&#8217;è, invece, chi aspetta &#8220;tempi migliori&#8221; che accantona proprio gli investimenti connessi alla pubblicità e alla comunicazione.<span id="more-759"></span><br />
Cosa concludere, quindi? Si deve o non si deve investire in questi momento di crisi e di difficoltà economica diffusa? E&#8217; meglio spendere oggi o attendere che il mercato ci metta in condizioni di farlo?<br />
Di certo gli investimenti in periodi non fiorenti sono connessi ad una serie di <strong>benefici,</strong> connessi ad esempio ad una diminuzione dei costi di un determinato tipo. In questi periodo, di fatto, nascono degli equilibri nuovi che preparano di fatto le aziende a quello verrà superata la crisi. L&#8217;ideale, quindi, è presidiare il mercato, mettendo però in atto una <strong>presenza proporzionata</strong> alla capacità economiche dell&#8217;azienda in quel determinato periodo, approfittando di fattori che caratterizzano i momenti di crisi quali, ad esempio, una diminuzione di costo della pubblicità, una diminuzione della concorrenza, una maggiore tranquillità nella definizione dei mercati<br />
stessi.<br />
Ad essere trscurata, in particolare, è l&#8217;importanza delle varie <strong>forme pubblicitarie</strong> che potrebbero permettere di ottenere a prezzi ragionevoli importanti aiuti. In particolare, in questi momenti, è consigliabile ricorrere alla pubblicità online, una delle poche che consente un riscontro misurabiledi ritorno sull&#8217;investimento, con costi tutto sommeto ridotti e, comunque misurabili.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://finanza.guidaconsumatore.com/investimenti/00759_sconfiggere-la-crisi-investendo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;C&#8221; come&#8230;</title>
		<link>http://finanza.guidaconsumatore.com/redazione/00757_c-come-2/</link>
		<comments>http://finanza.guidaconsumatore.com/redazione/00757_c-come-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 10:46:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Blanco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza personale]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[CONSOB]]></category>
		<category><![CDATA[consumer confidence]]></category>
		<category><![CDATA[contago]]></category>
		<category><![CDATA[conto economico]]></category>
		<category><![CDATA[controvalore scambi]]></category>
		<category><![CDATA[covered warrant]]></category>
		<category><![CDATA[cpi]]></category>
		<category><![CDATA[zero couopon]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://finanza.guidaconsumatore.com/?p=757</guid>
		<description><![CDATA[Consiglio di Amministrazione è la loocuzione con la quale si fa riferimento ad un organo colleggiale che di fatto si occupa della gestione della società, indirizzando anche le possibili direttrici di crescita della stessa;
la Consob, invece, è una vera e propria commissione che a livello nazionale si occupa del controllo e della vigilanza sulle varie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Consiglio di Amministrazione</strong> è la loocuzione con la quale si fa riferimento ad un organo colleggiale che di fatto si occupa della gestione della società, indirizzando anche le possibili direttrici di crescita della stessa;<span id="more-757"></span><br />
la <strong>Consob</strong>, invece, è una vera e propria commissione che a livello nazionale si occupa del controllo e della vigilanza sulle varie operazioni di Borsa e sulle società che sulla stessa operano. Anche il settore immobiliare connesso al risparmio pubblico è controllato da questo ordine;<br />
<strong>Consumer Confidence</strong> è un valore con il quale si fa riferimento al livello di fiducia che i consumatori nutrono nei confronti di un determinato flusso economico. Per ottenere tale valore, ci si basa su una serie di indagini a campione.<br />
<strong>CPI</strong> è invece una sigla che sta ad indicare il Consumer Price Index, che è di fatto l&#8217;unità di misura dei prezzi finali al consumo. Questo parametro consente di calcolare il livello inflazionistico di un paese.<br />
<strong>Contago</strong> è invece il termine con il quale si indica la plusvalenza tra quotazioni di due differenti future che hanno scadenza differente o, in alternativa, tra future e quotazioni monetarie.<br />
<strong>Conto Economico</strong>, è una parola di più facile comprensione, con la quale indichiamo un certificato contabile che elenca profitti e perdite, con indicazione di costi, ricavi, perdite ed eventuali utili concernenti il periodo fiscale in corso.<br />
<strong>Controvalore degli Scambi</strong> è un valore che rappresenta il valore complessivo degli scambi che interessano un azione. Per ottenerlo, si procede alla somma dei vari prodotti che vengono scambiati ad un dato prezzo indice.<br />
<strong>Covered Warrant</strong> indica invece il titolo che un intermediario offre sul mercato. Esso può detrminare un acquisizione o una vendita dello stesso, partendo da un prezzo che viene definito strike price.<br />
<strong>Cross default</strong> indica un impegno che un debitore ha e che lo porta a pagare un prifssato capitale in caso di non rispetto dello stesso<br />
<strong>Certificati del Tesoro</strong> o CTZ o Zero coupon sono di fatto dei titoli che il tesoro emette senza però emettere anche una cedola. Esso infatti prevede il pagamento dell&#8217;interesse solo all&#8217;atto del rimborso.<br />
<strong>Current ratio</strong> sta invece ad indicare il risultato del rapporto tra tutti gli asset di una compegnia e le passività della stessa. Tale valore è utile per cogliore l&#8217;equilibrio dell&#8217;azienda stessa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://finanza.guidaconsumatore.com/redazione/00757_c-come-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;C&#8221; come&#8230;.</title>
		<link>http://finanza.guidaconsumatore.com/finanziamenti/00755_c-come/</link>
		<comments>http://finanza.guidaconsumatore.com/finanziamenti/00755_c-come/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 17:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Blanco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza personale]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[cedel]]></category>
		<category><![CDATA[cedola]]></category>
		<category><![CDATA[cheper deliver]]></category>
		<category><![CDATA[clear]]></category>
		<category><![CDATA[cme]]></category>
		<category><![CDATA[coefficiente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://finanza.guidaconsumatore.com/?p=755</guid>
		<description><![CDATA[Cedel è il nome con il quale si indica una tra le due importanti società che lavorano nel settore obbligazionario del mercato euro e che oggi operano come una e vera propria stanza di compensazione. la società ha sede in Lussemburgo, a stretto contatto con tutti gli istituti che agiscono sul mercato.
Cedola, invece, è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cedel</strong> è il nome con il quale si indica una tra le due importanti società che lavorano nel settore obbligazionario del mercato euro e che oggi operano come una e vera propria stanza di compensazione. la società ha sede in Lussemburgo, a stretto contatto con tutti gli istituti che agiscono sul mercato.<span id="more-755"></span><br />
<strong>Cedola</strong>, invece, è un documento che sta ad indicare i dati relativi ad un determinato titolo, evidenziando interessi e dividendi di vario titolo.<br />
Certificazione di Bilancio è invece un documento che una azienda di revisione rilascia per testimoniare il carattere vero di un documento di bilancio che qualsiasi società che opera in Borsa deve fornire.<br />
<strong>Cheapest to Deliver</strong> è da intendersi, invece, come il titolo dichiarato come più conveniente al momento della sua scadenza, ovvero come il titolo dalla cui vendita colui che lo cede potrebbe ottenere i maggiori benefici.<br />
<strong>Clear</strong> è invece un completamento formale di una azione di acquisto/vendita di titoli in base allo spostamento di titoli e al loro pagamento.<br />
<strong>Clearing House</strong> è invece un organo che orchestra ogni operazione che ha luogo nella Borsa delle commodities, garantendo così una perfetta esecuzione di tutti i contratti.<br />
<strong>Clearing System</strong>, invece, è un sistema che permette di rendere più elastica la trasmissione di dati, evitando il passaggio di troppe informazioni da una banca all&#8217;altra e utilizzando una modalità precisa di registrazione delle informazioni che consente il passaggio delle stesse da un registro contabile ad un altro.<br />
<strong>CME</strong>, invece, è una borsa specializzata in futures statunitensi che dal lontano 1919 si presenta come il principale luogo di contrattazione dei futures stessi.<br />
Coefficiente Beta è invece l&#8217;indice della rischiosità di un titolo partendo da un valore medio che oscilla tra il -1 e il +1 che sono presi come indici di riferimento.<br />
Il <strong>coefficiente</strong> di determinazione è invece l&#8217;Rquadro.<br />
Il <strong>collegio sindacale</strong> che poi un organo che ha potere di controllo sui vari capitali interni.<br />
Il <strong>collocamento istituzionale</strong>, invece, è da intendersi come un vero e proprio collocamento di azioni con destinazione un determinato target come, ad esempio, quello di esperti.<br />
<strong>Comercial Paper</strong> è invece un titolo che una corporate emette senza connettere però allo stesso alcuna garanzia particolare. La scadenza è medio breve, e la destinazione è limitata al mercato statunitense.<br />
<strong>Commissario di Borsa</strong> è invece un soggetto, incaricato dalla Consob, che ha il compito di monitorare l&#8217;andamento delle varie sessioni di borsa, la formazione del prezzo e le attività dei vari soggetti coinvolti.<br />
<strong>Concambio</strong>, invece, è il nome di una operazione che permette ad un operatore di riappropiarsi di una serie di titoli, ottenendo in cambio una determinata cifra fissata da uno specifico rapporto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://finanza.guidaconsumatore.com/finanziamenti/00755_c-come/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;C&#8221; come.. parte 1</title>
		<link>http://finanza.guidaconsumatore.com/redazione/00753_c-come-parte-1/</link>
		<comments>http://finanza.guidaconsumatore.com/redazione/00753_c-come-parte-1/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 16:13:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Blanco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza personale]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[cac 40]]></category>
		<category><![CDATA[call option]]></category>
		<category><![CDATA[cambio]]></category>
		<category><![CDATA[capitale circolante]]></category>
		<category><![CDATA[capitale sociale e rischio]]></category>
		<category><![CDATA[cash]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://finanza.guidaconsumatore.com/?p=753</guid>
		<description><![CDATA[Cac 40 è un termine volto ad identificare l&#8217;andamento seguito dai titoli quotati in borsa nella capitale francese, tenendo conto dei primi 40 titoli in ordine di capitalizzazione;
Calendario di borsa è il termine con il quale si indica la tabella di marcia che la consob propone e nella quale indica i giorni di apertura e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cac 40</strong> è un termine volto ad identificare l&#8217;andamento seguito dai titoli quotati in borsa nella capitale francese, tenendo conto dei primi 40 titoli in ordine di capitalizzazione;<br />
Calendario di borsa è il termine con il quale si indica la tabella di marcia che la consob propone e nella quale indica i giorni di apertura e di chiusura della borsa, insieme a vari altri dati relativi a scadenze fissate a diverso titolo;<span id="more-753"></span><br />
<strong>Call Option</strong> è invece il termine inglese con il quale indichiamo il contratto di opzione da intendersi come un contratto che permette ad un acquirente di procedere ad un acquisto versando una cifra specificata in un determinato contratto o fissata in maniera chiara e secondo determinate direttive generali;<br />
il <strong>Cambio</strong> è invece il rapporto che intercorre tra due differenti valute; tale dato consente il passaggio da una valuta ad un&#8217;altra in base ad un rapporto di proporzione;<br />
il <strong>Capitale Circolante</strong> è, invece, quella quota di capitale che risulta essere costituito da beni che hanno una durata medio-bassa e che sono utilizzati per determinate funzioni produttive (il caso tipico è relativo all&#8217;acquisto di materie prime e alla spese generali). Il bilancio conteggia questi valori tra i costio variabili.<br />
Il <strong>Capitale di Debito</strong>, invece, è una cifra che le imprese ottengono chiedendo un prestito ad istituti finanziari. L&#8217;obbligazione è l&#8217;esempio per eccellenza di questa categoria.<br />
Il <strong>Capitale di Rischio</strong> è invece il capitale societario che detengono i vari soci. Esso, quindi, può essere associato in tutto e per tutto all&#8217;azione.<br />
Il <strong>Capitale fisso</strong> è invece quella porzione di capitale della società che è costituito da beni di lunga durata che consentono all&#8217;azienda di lavorare. Per tale ragione, si parla di costi fissi.<br />
Il <strong>Capitale sociale</strong> è un altro tipo di capitale che, invece, è da intendersi come somma dei valori delle singole azioni che la società distribuisce ai propri azionisti. A tale somma di quote vanno poi aggiunti i capitali aggiunti in seguito.<br />
<strong>Cash Settlement</strong>, meglio conosciuta come liquidazione in contanti, è quello che si verifica allorquando il pagamento si verifica nello stesso momento in sui è registrato quello relativo all&#8217;operazione stessa. Accade così che nel mercato interno tale cifra derivi dalla liquidazione delle operazioni di prodotti derivati.<br />
<strong>Cct</strong> è invece la sigla che indica un titolo a raggio medio lungo che il Tesoro rilascia per colmare il debito pubblico, garantendo così un rendimento connesso ai Bot e ad una maggiorazione prefissata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://finanza.guidaconsumatore.com/redazione/00753_c-come-parte-1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Conti corrente&#8230;ovunque</title>
		<link>http://finanza.guidaconsumatore.com/finanziamenti/00749_conti-corrente-ovunque/</link>
		<comments>http://finanza.guidaconsumatore.com/finanziamenti/00749_conti-corrente-ovunque/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 10:40:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Blanco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza personale]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare]]></category>
		<category><![CDATA[conti correnti]]></category>
		<category><![CDATA[conti deposito]]></category>
		<category><![CDATA[pagamento supermercato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://finanza.guidaconsumatore.com/?p=749</guid>
		<description><![CDATA[Basta guardarsi intorno per rendersi conto che oggi è un vero proliferare di carte di credito e di conti correnti, che possono essere accesi praticamente ovunque, basti pensare che da qualche giorno la possibilità di aprire un conto corrente è stata affidata anche al supermercato.Anche nella nostra nazione, sono state recepite le direttive riguardanti l&#8217;organizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Basta guardarsi intorno per rendersi conto che oggi è un vero proliferare di carte di credito e di <strong>conti correnti</strong>, che possono essere accesi praticamente ovunque, basti pensare che da qualche giorno la possibilità di aprire un conto corrente è stata affidata anche al supermercato.<span id="more-749"></span>Anche nella nostra nazione, sono state recepite le direttive riguardanti l&#8217;organizzazione dei servizi di pagamento tanto desiderate dall&#8217;Unione Europea che ha approvato a fine del primo mese dell&#8217;anno le varie <strong>regole</strong> connesse ai servizi di pagamento. In questo modo la banca e la posta smettono di godere dell&#8217;assoluto monopolio su operazioni di pagamento e cessione di denaro, a causa dei grandi gruppi distributivi che, dopo essersi impegnati nel settore della telefonia mobile, hanno invaso anche il mondo del pagamento.<br />
Sono così sorti istituti di pagamento dal nulla, controllati naturalmente sempre dalla <strong>Banca di Italia</strong> che si occuoerà sempre del controllo delle operazioni di questo tipo. Quello che nasce, è una vera nuova gestione dei vari pagamenti, che avviene tramite servizi alternativi ai classici conti bancari. Le possibilità offerte sono varie: si potrà prelevare, pagare, saldare conti e bollette varie, trasferire denaro, ricaricare usim, effettuare pagamenti tramite internet. Il cliente non potrà godere di interessi specifici, ma usufruirà di sconti di vario tipo, maturati grazie ai versamenti e i bonifici automatici effettuati.<br />
Tali istituti, inoltre, avranno la possibilità di rilasciare prestiti, senza oltrepassare però determinati limiti temporali e monetari.<br />
Tra gli operatori in prima linea c&#8217;è la<strong> Coop</strong> che, insieme alla <strong>Carrefou</strong>r, è già pronta per l&#8217;iscrizione all&#8217;albo relativo e a separare la gestione tra questo affare e il business tradizionale dell&#8217;azienda.<br />
Parallelamente a queste iniziative, la Banca di Italia ha messo in piedi un documento che ha chiarito alcuni aspetti nella gestione delle banche.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://finanza.guidaconsumatore.com/finanziamenti/00749_conti-corrente-ovunque/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tra bollette e ricevute&#8230;quante scartoffie per casa!</title>
		<link>http://finanza.guidaconsumatore.com/finanza-personale/00747_tra-bollette-e-ricevute-quante-scartoffie-per-casa/</link>
		<comments>http://finanza.guidaconsumatore.com/finanza-personale/00747_tra-bollette-e-ricevute-quante-scartoffie-per-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Blanco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza personale]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[ricevute pagamento]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://finanza.guidaconsumatore.com/?p=747</guid>
		<description><![CDATA[Chi, almeno una volta, scartabellando tra le cartacce dei cassetti non ha pensato almeno una volta di buttare via tutto? Attenzione, non fatelo! E&#8217; necessario infatti conservare i documenti per un determinato arco temporale, periodo che varia a seconda del documento del quale stiamo parlando. I mesi di &#8220;conservazione&#8220;, quindi, variano a seconda che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi, almeno una volta, scartabellando tra le <strong>cartacce</strong> dei cassetti non ha pensato almeno una volta di buttare via tutto? Attenzione, non fatelo! E&#8217; necessario infatti conservare i documenti per un determinato arco temporale, periodo che varia a seconda del documento del quale stiamo parlando. I <strong>mesi di &#8220;conservazione</strong>&#8220;, quindi, variano a seconda che si stia parlando della parcella dentistica o della ricevuta per una multa per divieto di sosta.<span id="more-747"></span><br />
La vita di tutti noi, è piena di documenti, <strong>contratti, bollette</strong> che, almeno per un pò, devono tenerci compagnia. La vita di ogni documento fisico è sancita da precise regole, che indicano poi l&#8217;arco temporale all&#8217;interni del quale gli altri istituti possono vantare diritto sull&#8217;importo stesso. Cerchiamo quindi di capire e delineare quelle che sono le tenpistiche fissate, partendo dai documenti che riguardano la gestione della casa e dei servizi ad essa connessi.<br />
In generale le <strong>bollette</strong> devono essere trattenute per un quinquiennio, siano essere relativve alle utenze telefoniche, della luce, dell&#8217;acqua, del gas. Il canone RAI deve invece essere conservato per 10 anni, mentre le ricevute dell&#8217;affitto devono essere conservate per minimo 5 anni. Medesima è la durata di conservazione delle ricevute relative alle spese connesse a più titolo al condominio.<br />
Passiamo poi ad analizzare le spese che appaiono connesse alle tasse e ai tributi a diverso titolo dovuti. Sia che si tratti di spese mediche da scalare, che di somme connesse ad operazioni effettuate sulla propria casa, è fondamentale conservare con cura le ricevute per 5 anni a partire dalla data di dichiarazione, cosa che avviene anche per i vari <strong>bollettini ICI</strong>. Cinque anni sono anche il periodo di conservazione del bollo aulo, mentre un periodo doppio (10 anni) è necessario per la conservazione delle tasse sui rifiuti.<br />
Passiamo ora ad analiazzare i documenti legati alla banca. Ricordate che i vari estratti conto devono essere conservati per un decennio, così come i pagamenti delle varie rate dei mutui. In caso di cambiali, invece, dopo 3 anni potete&#8230;<strong>buttare via tutto</strong>! Ancora differente è la situazione in caso di multe (da conservare 5 anni) e di bollette connesse ad utente telefoniche (da conservare per un decennio). Per 10 anni devono essere conservate anche le copie di pagamento delle assicurazioni, 2 anni per gli scontrini di acquisto, per poter usufruire della garanzia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://finanza.guidaconsumatore.com/finanza-personale/00747_tra-bollette-e-ricevute-quante-scartoffie-per-casa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il bonus gas</title>
		<link>http://finanza.guidaconsumatore.com/redazione/00745_il-bonus-gas/</link>
		<comments>http://finanza.guidaconsumatore.com/redazione/00745_il-bonus-gas/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Blanco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare]]></category>
		<category><![CDATA[bonus gas]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione gas]]></category>
		<category><![CDATA[sconto gas]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://finanza.guidaconsumatore.com/?p=745</guid>
		<description><![CDATA[Nonostante se ne parli poco, lo Stato offre una serie di agevolazioni che, se note, possono rappresentare un importante beneficio per molti. Tra queste, rientra sicuramente il cosidetto &#8220;bonus gas&#8220;. Per ottenere informazioni precise e dettagliate su questa inziativa, potete rivolgervi direttamente a Poste Italiane.
Le poste nazionali, infatti, hanno stipulato un accordo triennale con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante se ne parli poco, lo Stato offre una serie di agevolazioni che, se note, possono rappresentare un importante beneficio per molti. Tra queste, rientra sicuramente il cosidetto <strong>&#8220;bonus gas</strong>&#8220;. Per ottenere informazioni precise e dettagliate su questa inziativa, potete rivolgervi direttamente a Poste Italiane.<span id="more-745"></span><br />
Le poste nazionali, infatti, hanno stipulato un accordo triennale con le poste e, quindi, gli italiani potranno ritirare l&#8217;agevolazione direttamente presso una sede <strong>Poste Italiane</strong>, senza dover sopportare iter particolarmente macchinosi. le poste infatti si impegneranno nel realizzare un versamento servendosi del bonifico domiciliato, del quale potranno beneficiare anche coloro che non sono titolari di un conto postale.<br />
Le poste, inoltre, si sono impegnate anche nel gestire i vari flussi informativi, assicurando a tutti i clienti il ricevimento di una lettera che potrà rappresentare un importante e certo riscontro alle richieste inviate.<br />
Ma in cosa consiste materialmente questo bonus? Esso è da intendersi come uno sconto che può raggiungere il <strong>15% della bolletta del gas</strong> per nucleo. A beneficiarvi saranno le famiglie povere o particolarmente numerose. L&#8217;ISEE dei richiedenti, infatti, non deve essere supeiore ai 7.500 euro, mentre la cifra raggiunge i 20000 euro nel caso di famiglie che mantengono più di 3 figli. Si calcola quindi che, nel prossimo anno, una famiglia con meno di 3 figli potrà beneficiare di un bonus compreso tra i 26 e 165 euro. La cifra può raggiungere i 236 in caso di famiglia con più figli.<br />
Quali sono, quindi, le <strong>variabili</strong> che vanno ad intervenire sul bonus?<br />
Sicuramente la tipologia di utilizzo del gas, secondariamente la quantità di abitanti della stessa casa e, a seguire, l&#8217;area di residenza.<br />
Un&#8217;ulteriore precisazione: se richiedete entro il 10 aprile il bonus, potrete beneficiare dell&#8217;offerta anche per l&#8217;anno precedente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://finanza.guidaconsumatore.com/redazione/00745_il-bonus-gas/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cambi 2010: quali previsioni?</title>
		<link>http://finanza.guidaconsumatore.com/redazione/00775_cambi-2010-quali-previsioni/</link>
		<comments>http://finanza.guidaconsumatore.com/redazione/00775_cambi-2010-quali-previsioni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 10:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Blanco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[forza euro]]></category>
		<category><![CDATA[potenza moneta europea]]></category>
		<category><![CDATA[previsioni cambi euro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://finanza.guidaconsumatore.com/?p=775</guid>
		<description><![CDATA[Il 2010 è da poco iniziato e le previsioni sul tasso cambio che caratterizzerà l&#8217;euro nell&#8217;anno in corso continuano a susseguirsi. Sono infinite infatti le discussioni che ruotano attorno alla moneta unica e alla sue previsioni di cambio.  Tutti gli esperti di settore, infatti, non fanno altro che chidersi quale sarà il destino dell&#8217;euro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>2010 </strong>è da poco iniziato e le previsioni sul tasso cambio che caratterizzerà l&#8217;euro nell&#8217;anno in corso continuano a susseguirsi. Sono infinite infatti le discussioni che ruotano attorno alla moneta unica e alla sue previsioni di cambio. <span id="more-775"></span> Tutti gli esperti di settore, infatti, non fanno altro che chidersi quale sarà il destino dell&#8217;euro, soprattutto in relazione alle altre monete.<br />
Tra gli esperti intervenuti, ci sono quelli della banca <strong>IntesaSanPaolo</strong>, che all&#8217;inizio dell&#8217;anno hanno evidenziato come uno dei destini della moneta fosse quello di scendere fino ad 1.32, valore che avrebbe potuto raggiungere l&#8217;1.29 entro il primo quadrimestre dell&#8217;anno. Problematiche quale defici pubblico e pressioni varie, potranno poi creare pressioni tali da far risalire il valore a 1.35/1.45.<br />
Anche <strong>Banca Sella</strong> di era sbilanciata sul fenomeno, specificando come la tendenza in corso fosse legata ad un dollaro debole, che avrebbe portato inizialmente l&#8217;euro stesso a rafforzarsi. Simili anche le previsioni di Banca Sya che prevede un assestamento nel sesto mese dell&#8217;anno su valori medi dell&#8217;1.30.<br />
Ma da dove nasce questa <strong>scarsa fiducia</strong> nei confronti dell&#8217;euro? Hanno di certo influito situazioni economiche quali quelle connesse a Portogallo, Irlanda, Grecia che hanno evidenziato come forte possa essere il ruolo del debitop pubblico.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://finanza.guidaconsumatore.com/redazione/00775_cambi-2010-quali-previsioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Car sharing: l&#8217;esperienza milanese</title>
		<link>http://finanza.guidaconsumatore.com/redazione/00742_car-sharing-lesperienza-milanese/</link>
		<comments>http://finanza.guidaconsumatore.com/redazione/00742_car-sharing-lesperienza-milanese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 10:02:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Blanco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare]]></category>
		<category><![CDATA[car sharing]]></category>
		<category><![CDATA[dividere macchina]]></category>
		<category><![CDATA[noleggio giornaliero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://finanza.guidaconsumatore.com/?p=742</guid>
		<description><![CDATA[Trattiamo in questo articolo un argomento che, di fatto, si colloca a metà strada tra l&#8217;interesse ecologico, lavorativo e&#8230;del portafoglio. Facciamo riferimento al fenomeno noto come car sharing.
A titolo esemplificativo, ripercorreremo il percorso seguito da questo fenomeno nel nord d&#8217;Italia, focalizzandoci sull&#8217;esperienza milanese. Nel capoluogo lombardo il car sharing nasce nel settembre del 2001 per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trattiamo in questo articolo un argomento che, di fatto, si colloca a metà strada tra l&#8217;interesse ecologico, lavorativo e&#8230;del portafoglio. Facciamo riferimento al fenomeno noto come car sharing.<span id="more-742"></span><br />
A titolo esemplificativo, ripercorreremo il percorso seguito da questo fenomeno nel nord d&#8217;Italia, focalizzandoci sull&#8217;esperienza milanese. Nel capoluogo lombardo il car sharing nasce nel settembre del 2001 per volontà della associazione Legambiente. Nella fase iniziale, il progetto contava 3 macchine e 20 fruitori del servizio. L&#8217;aspetto principale, nasce dalla consapevolezza di un servizio nato non per il cliente, ma con il cliente.<br />
Nel marzo del 2005, poi, il gruppo si costituirà nella Car Sharing Italia srl che potrà beneficiare di 20 autovetture usate da 500 clienti. A maggio dell&#8217;anno dopo la società acquisterà la Rimini Car Sharing.<br />
Vi state chiedendo se questo servizio è adatto voi? Proseguendo lo sguardo sul sito http://www.carsharingitalia.com/ che ha ispirati questo articolo, abbiamo potuto constatare che questo servizio può essere considerato come un vero e proprio autonoleggio fortemente personalizzato e in grado di soddisfare le richieste di soggetti che non usano l&#8217;autovettura tutti i giorni ma, quando lo fanno, vogliono essere comodi e coccolati. La comodità, oggi, cresce grazie alla possibilità di prenotare online, comodamente dalla vostra abitazione.<br />
Andiamo ora ai &#8220;fatti&#8221;, ovvero&#8230;come bisogna fare per usufruire del servizio? Per prima cosa è necessario iscriversi. Tale procedimento può essere seguito online o fissando un appuntamento. A questo punto si può procedere alla prenotazione e .. ritira la vettura al parcheggio prefissato (servendosi della card personale consegnata all&#8217;atto della iscrizione. La macchina può essere utilizzata tranquillamente senza vincoli particolari e, quando avrete finito, potrete riconsegnare la macchina. Ogni mese, poi, ricevendo l&#8217;estratto conto potete tenere sott&#8217;occhio le vostre spese.<br />
Il vantaggio non è solo economico, ma anche ambientale e di comodità.<br />
Il fenomo del car sharing in Italia è ancora in fase di lento decollo, nonostante il grande sostegno che deriva dallo Stato. Diversa è invece la diffusione negli altri stati europei. Un esempio, è quello dell&#8217;Austria, dove il servizio coinvolge 100.000 soggetti, sfrutta 4.000 auto ed è diffuso in totale in 600 centri abitati tra Austria, Francia, Germania, Olanda, Svizzera, Scandinavia. I numeri sono destinati ad una continua crescita, basti pensare che al momento la stessa è pari al 50% all&#8217;anno. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://finanza.guidaconsumatore.com/redazione/00742_car-sharing-lesperienza-milanese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Polizza cristalli</title>
		<link>http://finanza.guidaconsumatore.com/finanza-personale/00739_polizza-cristalli/</link>
		<comments>http://finanza.guidaconsumatore.com/finanza-personale/00739_polizza-cristalli/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 17:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Blanco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza personale]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione cristalli]]></category>
		<category><![CDATA[polizza cristalli]]></category>
		<category><![CDATA[vetri auto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://finanza.guidaconsumatore.com/?p=739</guid>
		<description><![CDATA[Proteggere la vostra auto da eventuali danni che potrebbero derivare da un danneggiamento dei vetri della vostra auto. E&#8217; questa la soluzione offerta dalla polizza cristalli, una tipologia di assicurazioni che consente di ottenere la riparazione e la sostituzione di vetri lesionati durante un viaggio in strada. 
Di fatto, questa soluzione consente la copertura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proteggere la vostra auto da eventuali danni che potrebbero derivare da un danneggiamento dei <strong>vetri </strong>della vostra auto. E&#8217; questa la soluzione offerta dalla polizza cristalli, una tipologia di assicurazioni che consente di ottenere la riparazione e la sostituzione di vetri lesionati durante un viaggio in strada. <span id="more-739"></span><br />
Di fatto, questa soluzione consente la copertura di diversi tipi di danni, siano essi collegati a sinistri o a qualsiasi evento accidentale. la copertura del danno è pressocchè totale, dal momento che copre le operazioni di montaggio, di lavorazione e smontaggio dei vestri stessi. A proporre questa soluzione, oggi, sono quasi tutte le assicurazioni che offrono la possibilità di <strong>completare</strong> così le classiche assicurazioni obbligatorie per legge.<br />
Se tralasciamo, infatti, alcunicasi eccezionali e alcuni limiti che naturalmente sono posti e sono riscontrabili nei casi di scheggiatura non previsti dal contratto, la copertura è, lo ribadiamo assoluta, verificata la <strong>componente dolosa</strong> ed esclusi casi quali attentati bellici, situazioni di disordine generale, restauri di edifici e simili.<br />
Come far valere i propri diritti? E&#8217; sufficiente dare comunicazione all&#8217;assicurazione entro 3 giorni e, a partire da questo momento, nasce la pratica di risarcimento.<br />
In generale, l&#8217;indiennizzo viene sostenuto anche da più assicurazioni, secondo percentuali prestabilite in fase di contratto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://finanza.guidaconsumatore.com/finanza-personale/00739_polizza-cristalli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
